English italiano polski Giovedì, 28 Agosto 2008  
 
 

Benedettini e la diffusione culturale

'Abbazia di Montevergine nel corso dei secoli ha rappresentato un importante punto di riferimento di vita spirituale, ma è stata anche fucina di pieno sviluppo umano. Infatti la preghiera, unitamente al lavoro manuale ed intellettuale, è un fattore chiave dello stile di vita dei monasteri benedettini.

 

nfatti nella Regola di San Benedetto (in particolare nel Capitolo XLVIII) così finemente elaborata, si contempla l'importanza della preghiera, ma che sia alternata con momenti di studio e con lavoro manuale. Ciò rispecchia appieno l'enunciato benedettino: ora, lege et labora.




vendo S. Benedetto rigettato gli studi laici ed essendo stati i monaci sempre molto cauti di fronte alle dottrine che avrebbero potuto allontanare l'uomo da Dio, si cercò di trovare le soluzioni alternativa di ricerca che spianasse la strada dello spirito e la mente al Creatore.

el Vita Patrum Iurensium non troviamo alcuna obiezione contro gli studi. Anzi la "santa lettura" fa parte della pedagogia divina e addirittura aiuta a rileggere e ri-contemplare lo spazio delle arti e delle scienze in chiave divina. Allora e solo allora arriveremo alla pienezza dell'essere umano, con autentica abilità di comprensione.

olti monasteri, in passato, sono stati veri e propri focolari di grande fervore spirituale ed intellettuale che abbracciava tutti i campi, non solo quelli della storia, della letteratura, della filosofia e della teologia, ma anche quelli delle tecniche e delle scienze, grazie ai determinanti apporti di monaci scienziati - santi e sapienti -> educati da Dio: θεοδιδάκτωι.

d esempio Cassiodoro nelle sue Istitutiones divinarum et saecularium litterorum (540) indica ai monaci l'importanza degli studi classici. In De ortographia espone elementi di sette arti liberali. Invece in Comes archiatrorum elogia la medicina come «l'arte prima tra le più utili». Su queste basi e stata fondata e organizzata la sua Abbazia in Scyllacium in Calabria, denominata Vivarium.

Nella famosa Scuola Salernitana (904) i primi esponenti ed animatori furono i Benedettini. Hanno tramandato opere classiche tra cui i trattati d'Ippocrate.

 

e arti liberali del cosiddetto trivio (grammatica, retorica, dialettica) e quadrivio (aritmetica, geometria, astronomia, musica) nell'antichità nobilitavano l'animo degli uomini liberi. Nel corso del medioevo sono loro, che introducono agli studi avanzati di filosofia e teologia, essendo essi parte integrale dell'educazione umana e cristiana nei monasteri.

n caso emblematico è rappresentato addirittura dalla figura di una donna, compositrice, astronoma, matematica, medica, filosofa, mistica... Dalle molteplici capacità e vastissima cultura la Badessa di Bingen in Germania - Santa Ildegarda.

razie all'opera di monaci, noti come amanuensi, negli Scriptoria monastici i testi storici, geografici, trattati tecnici e scientifici, sono giunti fino a noi; un inestimabile patrimonio della cultura europea!

ella grande opera di preservazione e diffusione culturale s'inserisce anche l'Abbazia di Montevergine. Già il suo fondatore, S. Guglielmo, si impegnò a creare primo Scriptorium.

noltre vivere la pienezza della vita, in armonia con Dio, con i vicini e con la natura, nell'Abbazia verginiana si manifestò attraverso il servizio sia spirituale che medico, reso ai pellegrini e agli ammalati del luogo; e ciò fu reso possibile grazie soprattutto alle Costituzioni Federiciane, che imponevano a chi volesse esercitare l'arte medica, un'accurata preparazione con l'approvazione finale di una commissione di maestri medici salernitani. Notevole fu il coinvolgimento dei monaci di Montevergine, per merito dei quali ebbe modo di svilupparsi la nota infermeria ed erboristeria nel Palazzo Abbaziale di Loreto a Mercogliano, funzionante fino alla prima metà del secolo XIX.

(Quadro: "S. Benedetto" Carlo La Barbera 1880
Montevergine - Capella del Coro)
 
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