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'Abbazia di Montevergine nel corso dei
secoli ha rappresentato un importante punto di riferimento di vita spirituale, ma è
stata anche fucina di pieno sviluppo umano. Infatti la preghiera,
unitamente al lavoro manuale ed intellettuale, è un fattore
chiave dello stile di vita dei monasteri benedettini.
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nfatti nella Regola di San Benedetto (in particolare nel Capitolo XLVIII) così finemente elaborata, si contempla l'importanza della preghiera, ma che sia alternata con momenti di studio e con lavoro manuale. Ciò rispecchia appieno l'enunciato benedettino: ora, lege et labora.
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vendo S. Benedetto rigettato gli studi laici
ed essendo stati i monaci sempre molto cauti
di fronte alle dottrine che avrebbero potuto
allontanare l'uomo da Dio, si cercò
di trovare le soluzioni alternativa
di ricerca che spianasse la strada dello spirito e la mente al
Creatore.
el Vita Patrum Iurensium non troviamo alcuna obiezione
contro gli studi. Anzi la "santa lettura" fa parte della
pedagogia divina e addirittura aiuta a rileggere e ri-contemplare lo
spazio delle arti e delle scienze in chiave divina. Allora e solo
allora arriveremo alla pienezza dell'essere umano, con autentica
abilità di comprensione.
olti monasteri, in passato, sono stati veri e propri focolari di
grande fervore spirituale ed intellettuale che abbracciava
tutti i campi, non solo quelli della storia, della letteratura, della
filosofia e della teologia, ma anche quelli delle tecniche e delle
scienze, grazie ai determinanti apporti di monaci scienziati - santi
e sapienti -> educati da Dio: θεοδιδάκτωι.
d esempio Cassiodoro nelle sue Istitutiones divinarum et
saecularium litterorum (540) indica ai monaci l'importanza
degli studi classici. In De ortographia espone elementi di
sette arti liberali. Invece in Comes archiatrorum elogia la
medicina come «l'arte prima tra le più utili».
Su queste basi e stata fondata e organizzata la sua Abbazia in
Scyllacium in Calabria, denominata Vivarium.
Nella famosa Scuola Salernitana (904) i primi esponenti ed
animatori furono i Benedettini. Hanno tramandato opere classiche tra
cui i trattati d'Ippocrate.
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e arti liberali del cosiddetto trivio (grammatica, retorica,
dialettica) e quadrivio (aritmetica, geometria, astronomia,
musica) nell'antichità nobilitavano l'animo degli uomini
liberi. Nel corso del medioevo sono loro, che introducono agli studi avanzati di filosofia e teologia, essendo essi parte integrale
dell'educazione umana e cristiana nei monasteri.
n caso emblematico
è rappresentato addirittura dalla figura di una donna,
compositrice, astronoma, matematica, medica, filosofa, mistica...
Dalle molteplici capacità e vastissima cultura la
Badessa di Bingen in Germania - Santa Ildegarda.
razie all'opera di monaci, noti come amanuensi, negli
Scriptoria monastici
i testi storici, geografici, trattati
tecnici e scientifici, sono giunti fino a noi;
un inestimabile
patrimonio della cultura europea!
ella grande opera di preservazione e diffusione culturale
s'inserisce anche l'Abbazia di Montevergine. Già il suo
fondatore, S. Guglielmo, si impegnò a creare primo
Scriptorium.
noltre vivere la pienezza della vita, in armonia con Dio, con
i vicini e con la natura, nell'Abbazia verginiana si manifestò
attraverso il servizio sia spirituale che medico, reso ai pellegrini
e agli ammalati del luogo; e ciò fu reso possibile grazie
soprattutto alle Costituzioni Federiciane, che imponevano a
chi volesse esercitare l'arte medica, un'accurata
preparazione con l'approvazione finale di una commissione di maestri
medici salernitani. Notevole fu il coinvolgimento dei monaci di
Montevergine, per merito dei quali ebbe modo di svilupparsi la nota
infermeria ed erboristeria nel Palazzo Abbaziale di Loreto a
Mercogliano, funzionante fino alla prima metà del secolo XIX.
(Quadro: "S. Benedetto" Carlo La Barbera 1880
Montevergine - Capella del Coro)
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